Il Piccolo Principe
21:00 - 20 Aprile 2024
Teatro Monterosa, TO Visualizza Mappa

Il Piccolo Principe

Il Piccolo Principe – “L’essenziale è invisibile agli occhi”
scritta da Mario Restagno
con musiche di Walter Orsanigo e Paolo Gambino

Coreografie di Sheila Grant.

Una co-produzione Accademia dello Spettacolo ETS e Il Mutamento ETS

musical ispirato all’omonimo romanzo di Antoine de Saint-Exupéry
Venerdì 19 e Sabato 20 aprile
Teatro Monterosa di Torino.

SPETTACOLO

Protagonista un aviatore che si trova a dover effettuare un atterraggio di emergenza nel deserto del Sahara, dove incontra un Piccolo Principe che gli racconta del suo pianeta e degli incontri avvenuti durante un viaggio di istruzione. Così l’Aviatore conoscerà i Baobab, La Rosa, Chermisi il matematico, e via via i vari personaggi che danno vita al romanzo. Il racconto, che fu pubblicato da De Saint-Exupéry il 6 aprile del 1943 mentre abitava negli Stati Uniti, rappresenta un classico della letteratura per ragazzi e viene presentato da Accademia dello Spettacolo sotto forma di commedia musicale.

CAST

L’attore torinese Massimo Giovara nel ruolo dell’aviatore guida una compagnia ad alto tasso giovanile. Infatti l’ensemble è composto da 8 giovani under 30 che prendono parte al progetto “Bottega dello Spettacolo”, un percorso di formazione e avviamento professionale sostenuto da Compagnia San Paolo e Fondazione CRT. Completano il cast Anna OggeroGabriele Girondi e Mosè di soli 10 anni nel ruolo del piccolo principe. Le coreografie sono affidate a Sheila Grant, attrice e coreografa inglese.

MESSAGGIO

Una produzione di grande impatto e particolarmente adatto alle giovani generazioni, “Il Piccolo Principe” è uno spettacolo che diverte, ma nello stesso invita a pensare. Il testo scorre continuamente passando dalla prosa alle canzoni che non sono momenti di pausa, ma portano avanti la storia.
Date le tempistiche limitate necessarie a sviluppare un’opera teatrale, risulta difficile racchiudere l’intero romanzo, di conseguenza lo sceneggiatore ha adattato il testo selezionando gli spunti ritenuti più utili alla sua personale rilettura, rispettandone comunque la versione originale. Ogni incontro narrato, infatti, diviene uno spunto di riflessione per lo spettatore, che può interpretare come allegorie o stereotipi della società moderna e contemporanea.
Ma come afferma saggiamente la Volpe: “l’essenziale è invisibile agli occhi”, motivo per cui limitiamo ulteriori riflessioni e lasciamo che sia lo spettatore stesso a spingersi oltre le apparenze, per cogliere il messaggio che questo piccolo capolavoro della letteratura ci ha voluto lasciare.
Solo su due aspetti vogliamo mettere in luce.
In primo luogo, si vuole evidenziare il ruolo dell’Aviatore, al quale viene dato il nome di fantasia Ernest che, da grande amante del volo, farà tesoro dell’incontro con il Piccolo Principe da cui imparerà una grande lezione: che è possibile volare anche con lo spirito.
In secondo luogo, la scelta dei suoni, dei costumi e delle coreografie dai colori e i toni che ricordano l’atmosfera dell’Africa, è dovuta al fatto che nel romanzo di Saint-Exupéry, l’atterraggio dell’aeroplano avviene nel deserto del Sahara.

Maggiori informazioni sul sito dedicato.

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