Le favole del Pañcatantra
17:30 - 16 Luglio 2021
Cimitero San Pietro in Vincoli, Via San Pietro in Vincoli 28 – 10152 Torino Visualizza Mappa

Le favole del Pañcatantra|Il Mutamento (TO)

Drammaturgia e regia Giordano V. Amato
Con Eliana Cantone

C’era una volta un re che disperava d’istruire i suoi due giovani eredi alquanto ottusi.
Finalmente, un giorno, giunse a corte un saggio Brahamano che accettò d’insegnare ai due ragazzi tutto il niti, cioè tutta la saggezza delle relazioni umane.
L’insegnamento del niti avviene per mezzo di favole abilmente intrecciate l’una all’altra al fine di creare un percorso di maturazione attraverso il teatro e la narrazione. Quasi sempre gli eroi di queste antichissime favole sono animali, ma non è difficile rintracciare in loro i caratteri peculiari degli esseri umani.
Lo spettacolo è caratterizzato da un’originale interazione tra musicavoceazione e danza, elementi che concorrono alla creazione di un’opera divertente e immediata, rivolta ai piccoli, ma capace di affascinare anche gli adulti.

Il Pañcatantra, che significa letteralmente “cinque parti”, fu scritto probabilmente nel Kashmir nel secondo secolo a. C. a partire da racconti molto più antichi tramandati oralmente.
L’opera si diffuse prima nel mondo islamico, raggiungendo la Spagna, la Sicilia, la Provenza e la Francia e poi, attraverso Costantinopoli, l’Europa Orientale; qui il Pañcatantra fu tradotto in greco, latino, tedesco, italiano e inglese. Queste favole furono sicuramente conosciute da Shakespeare in una traduzione inglese dall’italiano. La diffusione del Pañcatantra inizia molto presto: nel Medio Evo era uno dei libri più conosciuti al mondo, tanto che una traduzione tedesca di favole di animali, realizzata nel 1481, è ritenuto uno dei primi libri stampati in Europa.

Spettacolo all'interno della rassegna 'SUMMER NIGHTS'

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