Lubomyr Melnyk
21:00 - 17 Settembre 2022
SPV Zona Teatro, Torino Visualizza Mappa

Lubomyr Melnyk

Live perfoirmance

Nato in una famiglia ucraina nel 1948, LUBOMYR MELNYK si innamorò del pianoforte in tenera età.
Dopo aver preso lezioni da bambino, quando  la sua famiglia emigrò in Canada con il calare della cortina di ferro, rimane “fulminato” dalle possibilità dello strumento: "Al pianoforte, puoi creare mondi interi", riflette.
"Ho compreso che può essere essere un’ intera orchestra, un coro di suoni."
Dopo aver studiato pianoforte classico e conseguito una laurea in latino e filosofia presso il St Paul's College di Winnipeg, all'inizio degli anni '70 Melnyk si trova a Parigi.
Senzatetto e con un disperato bisogno di denaro, si è sostenuto accompagnando lezioni di ballo per una compagnia gestita dalla coreografa sperimentale Carolyn Carlson.
L'esperienza divenne una sorta di epifania: seguendo i ballerini della compagnia, iniziò a suonare un nuovo tipo di musica, spontanea e improvvisata - rispondendo non alle rigide convenzioni classiche ma alla danza che vedeva svolgersi. Usando il pedale di risonanza per creare eco e riverbero, creando cascate di note a flusso libero in onde sonore ipnotiche.
Alla fine ha trovato un nome per questo nuovo stile: "continuous music", che usa ancora oggi.
I critici hanno rilevato l'influenza di Ravi Shankar e altri stili indiani nella musica di Melnyk, insieme alle trame insistenti e ripetitive di pionieri minimalisti come Steve Reich e Philip Glass. Lo stesso Melnyk cita il suo debito nei confronti del compositore americano Terry Riley, in particolare il leggendario lavoro del 1964 "In C", che dice  gli “ ha aperto il mondo". Aggiungendo che, ad un ascolto attento, la sua musica contiene anche i contorni cadenzati della musica popolare ucraina.
La verità è che non esisteva niente come il lavoro di Melnyk: un pioniere musicale  che ha sicuramente aperto una strada.
"Non dico alle persone che sono un compositore.. Non so cosa sono."

Melnyk compone, mentre suona, al pianoforte, sentendo le linee e le singole cellule ritmiche che ribollono, ondulano e gradualmente si espandono in vaste strutture interconnesse.

Alla domanda di descrivere com'è vivere nella sua musica, dice: "Il mio corpo si trasforma per intero mentre suono, mi sento così… Le mie dita si sentono come i venti del mondo e sembra che io stia trascendendo la dimensione fisica."
Melnyk ha composto oltre 120 opere, principalmente per pianoforte solo e doppio pianoforte, e alcune per pianoforte con ensemble.
Nel 1985, ha stabilito due record mondiali, documentati su pellicola e con audio completo, al Sigtuna Stiftelsen in Svezia: ha sostenuto velocità di oltre 19,5 note al secondo in ciascuna mano e ha suonato tra 13 e 14 note al secondo per un'ora intera .
Lubomyr Melnyk aveva raggiunto un pubblico più ampio solo negli ultimi anni, il che lo ha portato ad esibirsi in Nord America, Asia, Australia (Sidney Festival) e costantemente in tournée anche in Europa (luoghi importanti come Barbican Centre, London Southbank Centre, Concertgebouw Amsterdam ..)

Dettagli ingresso

Esporta

Location

Organizzatore

Pin It on Pinterest