La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri
Gustav Mahler
ARTERIE – festival di teatro diffuso, giunto alla sua sesta edizione, resta fedele e anzi, rafforza alla sua vocazione di officina culturale a cielo aperto: anche quest’anno l’obiettivo è – più che mai – “spostare” il teatro nelle strade e le piazze di Chivasso, radicarsi nel territorio urbano, esplorare le aree periferiche, innestare legami nel centro storico e – soprattutto – incontrare nuovi spettatori.
In questa sesta edizione andrà in scena il gruppo Mondu Rodà dal Brasile per portare nelle vie del centro una danza rituale e popolare; faranno spettacoli interattivi, in spazi aperti Stalker Teatro e Teatro Nucleo, realtà solide della scena contemporanea nazionale. Vito Di Bernardi, docente della Sapienza Università di Roma , esporrà in una conferenza spettacolo racconti e immagini per spiegarci l’eccezionale percorso artistico e umano – forse – del più grande ballerino di tutti i tempi: Vaclav Nijinskij.
Il Mutamento Zona Castalia, storica realtà torinese della ricerca teatrale, presenta la prima assoluta di uno spettacolo in poesia, scritto e agito da Gabriella Dario: un’esperienza intima, che ci conduce attraverso l’esplorazione di parole luminose e curative, messe in scena con la direzione di Giordano Amato.
Teatro a Canone debutta con una nuova versione di un lavoro che mette in scena la storia del commediante e martire santo dei teatranti – Genesio – con la regia di Luca Vonella. Offriremo alla città anche laboratori per professionisti e non, fra i quali quello sulL’arte dell’attore fra Oriente e Occidente condotto da Alessandro Rigoletti del Teatro tascabile di Bergamo maestro all’I.S.T.A. (International School of Theatre Anthropology diretta da Eugenio Barba)
Per gli esordienti, quest’anno Il Mutamento Zona Castalia cura la sezione Under 35 con la residenza artistica di tre giovani attrici e attori che daranno avvio a Chivasso a tre nuove drammaturgie.
E ancora avvieremo i lavori di un Tavolo Partecipato in cui si proporrà un’indagine pubblica su alcune domande urgenti e vitali: Quale pubblico per quale teatro? Il progetto, a cura di Chiara Crupi, (Sapienza Università di Roma), coinvolgerà rappresentanti della UILT Piemonte, esperti del settore, artisti, figure istituzionali ma anche semplici spettatori che abbiano voglia di riflettere con noi. Si dialogherà insieme sulla funzione del teatro oggi e sul suo pubblico.
Uno staff di giovani ci supporterà nell’organizzazione e darà linfa a un progetto. Vogliamo che sia festa per celebrare la vita; una ricerca per esplorare e illuminare anche solo per pochi intensi e forse determinanti istanti, il nostro tempo, così bisognoso di recuperare i valori semplici, di umanità e di incontro, di arte per l’unione, di comunità attiva e partecipe. Questo per noi è il teatro, e a questo teatro consacriamo i nostri sforzi e il nostro lavoro
Vi aspettiamo!
