Siamo in Austria, nel dopo guerra. Un direttore d’orchestra, sta per dare inizio ad un concerto. S’interrompe e fa una domanda: “che cos’è la musica?”.
Poi rievoca Mozart in un sogno che mescola l’opera e la vita come se l’una fosse lo specchio dell’altra, in un unico mondo poetico fatto di burla e di un sapore di morte. Il sogno del direttore è diviso in quadri autonomi e si snoda fra le note di una prova continuamente interrotta. Compaiono dunque il bambino prodigio e un Angelo caduto agonizzante, che muore sulla Lacrimosa e rinasce per annunciare l’assordante “rumore del tempo”. Poi Papageno e il fantasma di Nannerl – sorella di Mozart dal talento imploso – in un incontro assurdo e tragicomico dove lui è smarrito e lei, furiosa, si improvvisa direttore d’orchestra per dare inizio alla prova del Flauto Magico. Il sogno prosegue con Pamina e Tamino, i protagonisti evocati dall’opera si rincorrono e si smarriscono, si amano e vorrebbero uccidersi. Guidati dalla musica, camminano speranzosi nel buio del proprio tempo. Dove arriveranno?


In Fuga da Mozart azione scenica e musica, dialogando, si amplificano reciprocamente secondo i principi del teatro-danza orientale e, cucite l’una addosso all’altra, elaborano variazioni sceniche sul tema’ del grande compositore.
I testi dello spettacolo provengono dalla raccolta di saggi e poesie di Ingeborg Bachman, dal poeta contemporaneo Rolf Brinckmann, dal libretto del Flauto Magico di Emanuel Schikaneder.
Miscelati danno luogo ad uno spettacolo frutto di una ricerca che attinge alla tradizione della musica colta europea e offre lo spunto per una riflessione – un po’ grottesca – sulla funzione dell’arte e dell’artista nel presente, in cui siamo tutti un po’ fantasmi sfuggiti alle trame della storia, in cerca di senso e riconciliazione, sopravvissuti alle innumerevoli deflagrazioni, non solo belliche, del nostro tempo.
Fuga da Mozart
Una produzione
Teatro a Canone
Produziona esecutiva
Il Mutamento
Regia
Luca Vonella
Drammatugia
Luca Vonella e Chiara Crupi
Con
Anna Fantozzi, Luca Vonella e Lucio Barbati