PRODUZIONE IN DISTRIBUZIONE

Glove

Glove è una deviazione, un altro modo di vedere il mondo.

Nato dal lavoro sul territorio con i giovani immigrati di seconda generazione della zona Aurora di Torino nord, Glove è una deviazione, un altro modo di vedere il mondo. Appunto, Glovo diventa Glove.

Idris è un giovane immigrato di seconda generazione, indossa un grosso zaino sulle spalle e pedala per le consegne. La scena si ambienta in una Torino dei mercati, quello di Porta Palazzo, con i suoi prodotti, le sue etnie, i suoi linguaggi, e nelle zone adiacenti, quello del Balon e il vecchio suk (ora spostato), la roba vecchia, la roba nuova, tutto un po’ vintage.
Lo sguardo dei vecchi meridionali sugli immigrati, uguale a quello che i piemontesi riservavano loro cinquanta anni prima.
Lo sguardo della piazza, i resti di un mercato sempre più pulito, che non rinuncia però ai suoi personaggi storici: dal tossico al rom, Porta Palazzo è come un porto. Testimone che Glove raccoglie da “Il Signor Gesù sta arrivando”, primo spettacolo su Porta Palazzo di Max Liotta.
Il nostro Idris è un personaggio passivo, protagonista riflesso degli altri personaggi, che incrocia mentre fa le consegne. La consegna è sacra, anche sotto la pioggia. 

Ph. Erik Ragni

Ci saranno la pioggia e una cyclette, le scene verranno costruite a partire dall’esperienza fisica dell’attore con l’oggetto, per delle sessioni di pedalata che mettono sotto sforzo l’attore, sforzo che paga al massimo l’affitto condiviso e la ricarica del cellulare.
Il cellulare da cui giovani coppie di sposini ordinano panini con pane senza glutine imbustato a parte e tartare di tonno rosso.

Poi ci sono gli stracci.
Si lavorerà con gli stracci, come il monte della Venere di Pistoletto proveremo in residenza ad averli davanti agli occhi quei resti dei nostri guardaroba, e a usarli.
L’altra cosa che infatti Idris fa come secondo lavoro è raccattare roba dai cassonetti dell’immondizia per poi pulirla e rivenderla.
È questo che fa, Idris.
Le settimane scorrono, la notte e il giorno, la neve e il sole, non lo fermano, è una fede quella di Idris, una fede nell’umanità, che non si piega mai, neanche quando lo insegue la polizia.

La scena sarà essenziale.
Idris non dovrebbe parlare, saranno gli altri a farlo per lui.

Ad accompagnare ci sarà il maestro Piccirillo con il suo contrabbasso, chiuso dietro una delle finestre dei palazzi appena ristrutturati, appartamenti di lusso, gialli opachi, come la musica che nasce dalla scena e dai personaggi. 

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Glove

Una produzione
Il Mutamento (TO), Pilar Ternara (LI), Meridiano Zero (SS)

Autori
Massimiliano Liotta
Giuseppe Bisceglia

Regia
Giuseppe Bisceglia

Piano Luci
Raffaele Arru

Musiche
Marco Piccirillo

Voce fuori campo
Sara Cianfriglia

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