Scorrere in alto

Scorrere in alto presuppone uno sforzo

Ci sono due fiumi che scorrono in direzioni opposte: quando uno si svuota, l’altro si riempie.

Esiste un mondo parallelo, un mondo in equilibrio con il nostro. È un mondo in cui tutte le tragedie sono a lieto fine. Romeo e Giulietta non muoiono e le loro famiglie imparano ad amarsi quanto loro si amano. Romeo “Lucignolo” non diventa un asino, ma il miglior amico di Pinocchio e insieme “inventano” un mondo dove giocare non condanna alla bestialità. Nel mondo parallelo Creonte depone la corona e aiuta Antigone a seppellire Polinice; Godot finalmente arriva e va a ubriacarsi con Pozzo e Lucky, ma al ritorno guida Beckett, che in questo mondo è astemio.

I fiumi spesso segnano confini. Però i confini non esistono, li hanno inventati gli uomini; i fiumi semplicemente li attraversano, e corrono verso il mare, indifferenti. Il genio non abita nella bottiglia, o meglio, la bottiglia siamo noi. Sarà genio benevolo o sarà demone terribile secondo il modo in cui accarezzeremo la bottiglia che lo contiene: noi stessi.
Ma se dico accarezziamoci, qualcuno può pensare male. Pensare “bene” o pensare “male” è un problema di prospettiva, di scelta di visione.
Tutti facciamo continuamente esperienza della possibilità di osservare la realtà che ci circonda da un fiume oppure dall’altro.

Scorrere non è fatale. Dobbiamo domandarci dove vogliamo scorrere. Continuamente siamo invitati a scegliere dove scorrere e quale fiume alimentare. Quello che scorre verso il basso, verso l’impossibilità, verso il nulla si può fare, verso il tutto è perduto, verso si stava meglio quando si stava peggio?
Oppure vogliamo alimentare il fiume che scorre verso l’alto, e lo fa malgrado la forza di gravità, malgrado lo sforzo, le difficoltà, malgrado l’inquinamento, la corruzione, il terrorismo, la crisi che finisce ma sfinisce, malgrado tutto, eppure scorre! E il suo scorrere significa che tutto si può fare, nulla è perduto, si sta meglio adesso perché è proprio adesso e non è prima e non è dopo, si sta meglio perché scelgo di stare meglio!
La felicità è alle spalle o alle porte? Non è importante, perché se è alle porte io avanzo, e se è alle spalle mi volto e le corro incontro. Al di là di ogni “buonismo”.

L’impegno è solo uno: alimentare il fiume che scorre verso l’alto, sempre, per quanta resistenza si possa incontrare, per quanto possa sembrare impossibile e retorico, per quanto possa far sorridere. Sorridere fa bene. Se un’idea strappa un sorriso, l’obiettivo in parte è già raggiunto.

Il direttore artistico
Giordano V. Amato


La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

Albert Einstein


IL PROGETTO

SCORRERE IN ALTO è l’idea centrale del progetto artistico che IL MUTAMENTO ha realizzato nel corso del triennio 2018-2020. Il progetto era nato come logica prosecuzione e sviluppo ulteriore del percorso realizzato nel triennio 2015-2017, con A NOI VIVI! Percorsi tra Economia e Felicità. Se l’uscita dalla crisi (economica) sembra assumere una certa concretezza, la “felicità” è tutt’altro che raggiunta e per nulla diffusa, anzi.

SCORRERE IN ALTO indirizza le diverse correnti del nostro lavoro in un’unica direzione: la conquista di una felicità maggiormente diffusa e condivisa. Tra le innumerevoli attività passate, l’esperienza dello spettacolo A NOI VIVI! Il Paradiso, che ha coinvolto direttamente i piccoli e le loro famiglie, ha aperto e confermato una linea di lavoro che è diventata ormai essenziale e nevralgica nel nostro progetto.

SCORRERE IN ALTO coinvolge artisti di fama internazionale e l’eccellenza delle arti performative italiane, in uno scambio proficuo e virtuoso, artistico e umano.

Il progetto, anno dopo anno, è coerente e fedele al suo obiettivo centrale: coinvolge e aiutare nel percorso di “risalita” i bambini, i giovani, le famiglie, la nuova popolazione dei “migranti” e in particolare i loro figli. Per scorrere in alto. Per una possibilità futura.


La grandezza dell’uomo è di essere un ponte e non uno scopo.

Friedrich Wilhelm Nietzsche


STRUTTURA DEL TRIENNIO

Nel 2018 è nato il progetto internazionale Teatro in valigia in giro per l’Europa, che nell’ambito di SCORRERE IN ALTO, ha proposto un percorso artistico e geografico insieme a Polonia e Repubblica Ceca, con l’obiettivo di dare vita a una rete permanente tra diversi Paesi della Comunità Europea. Al centro dell’iniziativa ci sono il teatro e il cinema.

Segnaliamo inoltre la coproduzione Svalbard, la terra dove nessuno muore, che riunisce musica, soundscapes, documentario e fiction, teatro. Questo percorso produttivo realizzato con Pilar Ternera di Livorno e Meridiano Zero di Sassari, ha avuto come esito uno spettacolo multidisciplinare e modulare distribuito, dal 2018, in vari format: come opera complessiva di teatro, musica live e filmato originale, oppure in diversi sotto moduli parziali. Inoltre, sono stati prodotti un disco originale e un documentario.

Tra le tematiche centrali del progetto Scorrere In Alto ci sono i confini, quelli materiali e quelli interiori, barriere all’apparenza insuperabili che possono essere superate. Abbiamo lavorato alla produzione di spettacoli a partire dalle opere di autori italiani contemporanei quali Erri De Luca, Laura Pariani, Margareth Mazzantini che hanno realizzato opere trasversali, capaci di “scorrere in alto”. Nel 2018 abbiamo prodotto, in collaborazione con Assemblea Teatro, lo spettacolo Passi Stracciati, tratto da Glazba, testo inedito di Erri De Luca sul tema della guerra e della diversità.
Nel 2019 abbiamo realizzato un nuovo allestimento dello spettacolo Teresa, liberamente ispirato al romanzo Quando Teresa si arrabbiò con Dio, di Alejandro Jodorowsky, sula migrazione, esteriore e interiore, verso la Terra Promessa.

Nel 2020 il percorso sarà concluso da un’opera che, a partire dall’esperienza di Teatro in valigia in giro per l’Europa, selezionerà testi, contenuti e riflessioni da opere di autori dei paesi interessati dal progetto.

A questi percorsi principali si aggiungono molte altre iniziative che costituiscono le linee di forza per “scorrere verso l’alto”. Tra queste le edizioni annuali dell’ISAO Festival, Il Sacro Attraverso l’Ordinario; il centro estivo Summer Kids – Chiamata alle Arti, che dal 2018 propone anche una programmazione serale rivolta alle famiglie (Summer Nights); Omphalos Teatro Centro delle Culture, giovani e Omphalos Teatro Centro delle Culture, infanzia e famiglie, progetti rivolti ai migranti di seconda generazione, ai piccoli e alle loro famiglie; la prosecuzione e l’ulteriore sviluppo del Progetto RosaGuerra1915|1946: L’eroismo al femminile tra le due guerre; Il Granché, iniziativa di teatro sociale e di comunità; e ancora workshop, nuove produzioni e coproduzioni di spettacoli e rassegne.


Il tuo cammino è diretto verso la tua terra natia. Ricordati che stai viaggiando dal mondo delle apparenze verso il Mondo della Realtà.

Abdulhalik, Aforismi Sufi


PROGETTO MUMU

Prosegue l’attività del Progetto MuMu, diretto al ricambio generazionale. MuMu prevede l’affiancamento pluriennale da parte de Il Mutamento della giovane Compagnia Mulino Ad Arte. Nel 2021 realizzeremo la seconda edizione di Live Show in Vincoli, rassegna di spettacoli dedicata ai giovani professionisti e alla nuova drammaturgia.

Le tematiche espresse nel Progetto artistico SCORRERE IN ALTO rappresentano una sintesi particolarmente efficace delle linee principali del lavoro de Il Mutamento. Si conferma l’impegno in ambito sociale, verso le esperienze di teatro di comunità, d’impegno civile, esperienze di teatro integrato, con attenzione particolare al disagio, alle minoranze, alla diversità, all’integrazione.

Collaboriamo da anni con il Museo Nazionale del Cinema, ad esempio con la produzione Svalbard, la terra dove nessuno muore, ospitato nell’eccezionale location della Mole Antonelliana, nell’ambito della prestigiosa mostra Soundframes. Cinema e Musica in Mostra, insieme all’organizzazione di rassegne cinematografiche coordinate alla presentazione di spettacoli teatrali. Queste attività riassumono efficacemente il senso del nostro lavoro nel livello “mainstream”. Ma questo non diminuisce il nostro impegno negli ambiti meno visibili e meno fortunati, lontani dal consenso immediato, ma d’importanza fondamentale per il futuro, quali le iniziative dedicate ai migranti di seconda generazione e all’integrazione.

Attualmente consideriamo parte caratterizzante del processo di creazione e di lavoro gli eventi preparatori con i ragazzi e le famiglie, così come i laboratori successivi alle repliche; altrettanto lo sono i materiali in altri “format” coordinati a una produzione, modalità approfondita efficacemente dall’Associazione Pop Economix e dai suoi principali animatori Alberto Pagliarino, Nadia Lambiase, Paolo Piacenza con Alessandra Rossi Ghiglione.

Prosegue il percorso di apertura ai giovani. Grazie alla disponibilità e all’esperienza del direttore artistico Giordano V. Amato, operatore dal lungo percorso, stiamo gradualmente inserendo nell’organico dei giovani professionisti. Il processo è diretto a un totale, progressivo rinnovamento. Eliana Cantone, attrice, regista e formatrice (classe 1975), con Tiziana Mitrione, organizzatrice teatrale al Mutamento dal 2006, rappresentano la generazione “intermedia”. Nel 2013 abbiamo prodotto “Caligola Is Still Alive”, regia di Inti Nilam (di anni 23) che ha diretto un cast di giovani attori con Giordano V. Amato nel ruolo di drammaturgo e tutor senior. Nel 2014 abbiamo prodotto “Il segreto di Shakespeare: La Tempesta”, regia di Mamadou Dioume e un cast di giovani attori. Nel 2014 è iniziata la collaborazione con Gabriele Zunino, giovane professionista (classe 1988), interprete, con Eliana Cantone, di “Marta e Olmo”, prima produzione del Progetto Rosaguerra, che ha totalizzato a oggi circa 40 repliche. Nel 2015 Michela Di Martino, attrice professionista, doppiatrice, cantante (classe 1985), è stata interprete de “La ricotta dell’amore”; e ancora Zunino, nel 2017, con “Mi faccio in t(r)e”.

I giovani trovano ne Il Mutamento accoglienza e un indispensabile percorso di accompagnamento e di formazione permanente e Un’efficace applicazione di questo processo è espressa dal Progetto MuMu, diretto al ricambio generazionale.